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Il culto del fuoco

Sin dall'epoca pre-cristiana il fuoco è stato il fulcro attorno al quale si sono svolte feste rituali di ogni genere. Tali cerimonie, in qualunque tempo e luogo venissero celebrate, si somigliavano molto tra loro: grandi falò attorno ai quali i popoli si riunivano per propiziare la crescita dei raccolti ed il benessere di uomini ed animali.

In generale, si può dire che il fuoco sia stato un passaggio fondamentale per l'umanità stessa. Con esso si potevano cuocere i cibi, riscaldarsi, difendersi, rischiarare le notti. Ovviamente, per i nostri progenitori, la sua scoperta rappresentò un'esperienza di grande terrore e di annichilimento di fronte ad una tale forza distruttrice. In seguito, però, i più coraggiosi, spinti dal desiderio di conoscenza, vinsero la paura delle fiamme e si avvicinarono ad esso, allungarono degli esili ramoscelli e colsero quella energia misteriosa che con il tempo impararono ad addomesticare.

Questa importante acquisizione venne raggiunta per la prima volta in Africa circa un milione di anni fa, mentre in Asia e in Europa essa risale a circa 500.000 anni fa. Il fuoco illuminò le caverne, liberandole dal buio delle tenebre, permise di cucinare e consumare i cibi attorno ad un focolare, facilitando così; l'instaurarsi dei legami familiari, il rinsaldarsi delle amicizie e la trasmissione di esperienze vissute. Intorno al fuoco nacque, probabilmente, la prima forma di comunità.

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