In corso di ristrutturazione
"Le biblioteche non si fanno ma crescono come i mosaici".
La "Bibliotheca Minima" è nata a Novoli sul finire del 1985 come logica applicazione dello Statuto e del Regolamento dell'Associazione culturale omonima costituita con atto notar Domenico Rossi (Repertorio n. 15002, fasc. n. 4342, Registrato in Lecce il 26 novembre 1985 al n. 12172, Ufficio atti pubblici), con lo scopo precipuo di salvaguardare e incrementare il patrimonio librario e archivistico pugliese salentino e novolese in particolare, offrendo altresì la possibilità alla consultazione e al prestito al pubblico dei volumi custoditi. Ha sede in vico Mazzotti n. 35/B, nel centro storico di Novoli a due passi dalla chiesa dell'Immacolata la più antica cappella del paese: è dunque facilmente raggiungibile e nei suoi pressi si trova da parcheggiare senza difficoltà; coltiva interessi specifici di carattere umanistico con attenzione rivolta a storia, letteratura, bibliografia e biblioteconomia. È aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 (su richiesta, anche telefonica, l'istituzione può aprire in orari diversi), è chiusa i giorni festivi e prefestivi e poi dal 1° al 31 agosto di ogni anno per i consueti lavori di spolveratura, disinfestazione e di revisione. Conta un patrimonio librario di oltre 36mila tra volumi ed opuscoli, 17 periodici correnti, 2 quotidiani locali, 1 pergamena (del XV secolo), 1 incunabolo (edizione del XV sec.), 6 cinquecentine, circa 25 edizioni rare, 8 microfilm e una decina di manoscritti di pregio.
Sezioni particolari sono dedicate alle tesi di laurea, ai nastri, ai dischi, ai filmati, alle fotografie, ai manifesti e ai disegni. Al "fondo iniziale", rappresentato dai volumi messi a disposizione dal fondatore e direttore Dino Levante, lentamente nel corso degli anni si sono aggiunte le donazioni di privati e amici tra i quali vanno ricordati Bonea, Caputo, Cazzato, D'Elia, Di Battista, Greco, Maglio, Manca, Mangeli, Marrazzi-Amoroso, Mazzotta, Parlangeli, Reho, Rizzo, Scrimieri, Stamerra. La "Bibliotheca Minima", che dispone di un proprio ISBN, è anche editrice ed ha al suo attivo trenta pubblicazioni divise nelle tre collane "Scritporivm" (nella quale sono stampate opere inedite) "Antiqva" (dove, invece, vengono ristampati lavori già editi in periodici, numeri unici o riviste di difficile reperibilità) e "Thesavrvs" (che comprende ristampe anastatiche e traduzioni): è un'altra particolarità dell'istituzione sorta anche per incentivare e poi pubblicare i saggi frutto di attenti studi condotti dai ricercatori e studiosi che frequentano la biblioteca.
Bibliotheca Minima vico Mazzotti, 35.B 73051. Novoli (Lecce), I.
tel. 0832-711936; 0832-713207; cell. 339-6834132
fax: 0832-712035
e-mail: bibliominima@tiscali.it
cod. fisc. 93008070752; c.c.p. 13026737.
La Biblioteca dei Passionisti di Novoli nasce con la stessa fondazione del Convento. Nel 1864 lo stesso fondatore, l'arciprete di Novoli Mons. Oronzo De Matteis, volle affidare ai padri un tesoro librario di eccezionale valore culturale, la raccolta della Patrologia Greca e Latina edita a Parigi dal migne nel 1862, circa 390 volumi, ancora intonsi. Nello stesso periodo di fine ottocento due donazioni si affiancarono al dono del De matteis. Le sorelle tarantini fecero confluire nel nuovo Convento la libreria dei loro dottissimi fratelli sacerdoti defunti. Nel 1897 si aggiunse la libreria del defunto arciprete di Campi Sig. Vincenzo Del Prete, che prima di morire aveva manifestato la volontà della donazione. Questa libreria era composta di testi dei SS. Padri, Cornelio a Lapide , Storia Universale del Forbacher, una concordanza e qualche altra operetta.
Dopo questi inizi non abbiamo testimonianze di crescita della Biblioteca. Lungo il tempo certamente altri libri si aggiunsero a quelli in possesso e soprattutto i testi ad uso personale dei padri in occasione di trasferimento e/o di morte.. Un intervento preciso a favore della Biblioteca è testimoniato è registrato nel 1936, quando ad iniziativa dei Padri lettori e del dotto Missionario P.Arcangelo del SS. Crocifisso (1887-1937) si volle dare una sistemazione alla libreria.. in particolare fu intrapresa la legatura della colossale opera del Migne che giaceva ancora intonsa e polverosa da molti anni. Arriviamo così agli anni '50 in cui abbiamo l'acquisto di 213 volumi di opere molto interessanti per opera del P.Rettore del tempo, P. Fedele dei SS.Cuori (1915-1991) e dal suo Vicario P.Casimiro di Sant'Antonio(1915-1988). Nel 1958 la Biblioteca conta circa 3.000 volumi, inoltre viene acquistata una Enciclopedia filosofica, edita dall'Istituto per la collaborazione culturale Venezia-Roma, composta di quattro volumi. Un altro stock di libri arrivò nel 1971 per un dono dell'ex arciprete di Novoli mons. Oronzo Madaro, che volle lasciare alla Biblioteca i suoi libri in gran parte volumi di teologia,filosofia,SS.Scritture, omiletica e storia.
Nel 1972 si ebbe la grande svolta per la Biblioteca. PP.Anselmo Librandi e Germano Pellegrini decisero di rendere la Biblioteca moderna e aperta agli studiosi, come centro di diffusione del pensiero patristico. Nel 1973 si ebbe l'occasione di acquistare di seconda mano, ma in buono stato di conservazione, l'Enciclopedia Italiana, edita dall' Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, e si ebbero in dono parecchi volumi dal Direttore di Studi manzoniani di Milano, dal presidente di Studi leopardiani di Recanati e dal Centro Studi S.Fedele di Milano. La biblioteca va diventando centro di comunicazione e di animazione culturale a beneficio di studenti e studiosi del territorio. Un ultimo passo per la gestione e l'uso della Biblioteca è stato compiuto recentemente da alcuni religiosi (i PP. Salvatore Semeraro, Antonio Curto, Donato Tardio, e C. Luca Fracasso) che hanno iniziato una catalogazione computerizzata dei libri. Nel 1998 il Coordinamento SIBA (Servizi Informatici Bibliotecari di Ateneo) dell'Univerità di Lecce, diretto dalla Prof.ssa Virginia Valzano, ha avviato la catalogazione informatizzata e la digitalizzazione delle edizioni antiche possedute dalla Biblioteca e reso accessibile via web.